mercoledì, 31 maggio 2006, ore 02:00

Scimmie - Un esemplare di Cercopithecus nictitians "Sensazionale scoperta: i primati comunicano con frasi semplici
Combinano i loro suoni principali e dicono: "Andiamo via di qua!"
"Pyow pyow...hack hack hack!"
Ecco come parlano le scimmie

LONDRA - "Pyow pyow pyow..hack hack hack hack!", che in gergo scimmiesco vuol dire "Andiamocene via!". Proprio così: anche le scimmie sono in grado di parlare, con frasi semplici, nelle quali accostano i due suoni principali in diverse combinazioni. Il linguaggio, dunque, non sembra essere più soltanto una peculiarità degli esseri umani.
Un loro modo di comunicare gli animali lo hanno sempre avuto, ma la scoperta di due scienziati inglesi dell'Università di St. Andrew rappresenta la prima evidenza che anche i primati sono in grado di sviluppare una propria lingua, con tanto di sintassi. Lo studio è stato pubblicato dalla prestigiosa rivista Nature.
Gli scienziati hanno osservato le scimmie dal naso bianco maggiore (Cercopithecus nictitians) del Parco Nazionale Gashaka Gumti, in Nigeria. Sapevano che, per comunicare agli altri componenti del gruppo l'avvicinarsi di un predatore, questi primati usano due diversi richiami: "pyow", un suono onomatopeico, avverte quando c'è un leopardo in agguato; "hack", suono gutturale, simile a un colpo di tosse, mette in guardia da un'eventuale, pericolosa aquila in volo.
Ma le scimmie, dicono i ricercatori, hanno sviluppato un altro modo di utilizzare questi suoni in maniera combinata, a seconda delle esigenze di sopravvivenza. I primati, infatti, vivono in gruppi composti da un unico maschio e diverse femmine con i piccoli al seguito. E' il maschio a 'parlare', a urlare la 'frase' che mette in allerta gli altri componenti: una sequenza di tre "pyow" seguita da quattro "hack", che significa "Andiamo via di qua!", per spostarsi in un posto più sicuro, meno esposto ai rischi. Non si tratta, però, soltanto di un allarme contro i predatori: i primati lo utilizzano anche in situazioni ordinarie, come quando sono in cerca di cibo o di un posto dove dormire.
"La sequenza "pyow-hack" ha un significato particolare, come se dicessero "Andiamocene"", spiegano Kate Arnold e Kalus Zuberrbuhler, autori dello studio. "I singoli richiami hanno invece altre funzioni, e se "hack" indica soltanto l'allarme contro i predatori, il suono "pyow" ha molteplici utilizzi e significati. E' effettivamente la prima evidenza di un sistema di comunicazione naturale, con una sintassi embrionale, in una specie non umana".

(18 maggio 2006)"

(tratto da www.Repubblica.it)
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martedì, 30 maggio 2006, ore 22:48

IL GOVERNO CINESE CONTRO LE PELLICCE DI CANE E GATTO

Il Parlamentare Europeo, Struan Stevenson, ieri ha ricevuto garanzie ufficiali dal Governo Cinese in base alle quali si impegnerà ad eliminare l’illegale e barbarico commercio di pellicce di cane e gatto

La breccia si è aperta durante una riunione di alto livello tenutasi a Beijing in cui Mr Stevenson, l’artefice di una campagna per metter fine al commercio delle pellicce di cane e gatto che dura da 6 anni, ha portato la sua battaglia nel cuore del Governo Cinese.
Mr Stevenson ha presenziato a una riunione presso lo State Forestry Administration, dove ha incontrato il Vice Preseidente, Zhao Xuemin, e 5 dei suoi ufficiali di più alto livello, incluso il Segretario Generale della Wildlife Conservation Association (Associazione per la Conservazione della fauna selvatica), Chen Runsheng.
Parlando da Beijing, il PE Struan Stevenson ha detto:
“Lo State Forestry Administration in Cina è il Dipartimento Governativo responsabile di tutte le questioni circa la protezione degli animali. Ho incontrato gli ufficiali superiori che si occupano di queste aree politiche e gli ho dato una copia del DVD con recenti scioccanti filmati di un mercato di animali fuori da Beijing, in cui sono mostrati cani e gatti che vengono scuoiati vivi. Sono rimasti sconvolti dalla visione della prova e Mr Zhao mi ha detto “la legge cinese proibisce la pratica barbarica di scuoiare gli animali vivi e ogni tipo di crudeltà. Non abbiamo la tradizione in Cina di indossare pelliccia di cane e gatto e per secoli abbiamo guardato questi animali come amici e animali domestici. Tuttavia, non possiamo negare che incidenti di crudeltà possano verificarsi, come quelli che lei ha portato alla nostra attenzione Tristemente questo barbarico commercio è guidato da fattori economici. Ma questi casi, che avete segnalato, hanno fatto forte impressione su di noi e noi faremo ulteriori sforzi per eliminare questo barbarico commercio.”
Il Parlamentare Europeo, Struan Stevenson ha poi aggiunto:
“Ora segnalerò al Commissario Kyprianou, il Commissario europeo per la salute e tutela dei consumatori, che non ci sarà opposizione in Cina alla sua proposta di direttiva per proibire l’importazione, esportazione e il commercio di pelli di cane e gatto in Europa. Effettivamente, i maggiori funzionari del Governo a Beijing hanno chiarito che guarderebbero a un bando europeo come utile nella loro lotta per distruggere questo crudele commercio. Il Commissario Kyprianou può ora procedere per ottenere l’approvazione di un integrale divieto.”

www.oipaitalia.com

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martedì, 30 maggio 2006, ore 22:32

DUE FRATELLINI, ORFANI, FELINI, CERCANO CASA
Appello da Roma

30 maggio 2006 - Due fratellini, rimasti orfani a sole 2 settimane, cercano casa con la massima urgenza. Al momento si trovano all'ambulatorio del dott. Stefano Fattori, ma cerchiamo per loro una famiglia che li possa accogliere preferibilmente insieme.
Uno è un maschietto rosso, mentre l'altro è una femminuccia bianca .

Per ulteriori informazioni ed adozioni potete chiamare il dott. Fattori al 338/4795545.

Grazie a tutti per il passaparola

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martedì, 30 maggio 2006, ore 22:24

Paris Hilton, mai più pellicce

Hong Kong, 30 maggio 2006 - Niente piu' pellicce per Paris Hilton. La bionda ereditiera, che fa spesso parlare di se' per capricci e stravaganze, per una volta sembra intenzionata a un atteggiamento 'politically correct'. "Non ho intenzione di indossare piu' pellicce", ha assicurato la giovane, intervistata nell'edizione di giugno della rivista 'Prestige'.
A instradare la venticinquenne Paris e' stata Heather Mills, la moglie separata e vegetariana dell'ex-Beatle, Paul McCartney; ma per convincersi la giovane ha dovuto assistere alla proiezioni di video che documentavano le cruente scene del sacrificio degli animali. "Ripugnante", ha commentato l'ereditiera che ha assicurato di amare molto gli animali.
Nel febbraio scorso, Paris Hilton, dopo aver calcato le passerelle alla settimana della moda di Londra, sfilando nella collezione di uno stilista in cui erano presenti numerosi capi di pelliccia, era finita bersagliata dal lancio di farina da parte dell'associazione animalista Peta al termine di un party post-sfilata.

(AGI)

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martedì, 30 maggio 2006, ore 22:21


GATTINI IN CERCA DI CASA

i micetti da adottare

Cliccate sulla foto per ingrandire

Chi ci vuole adottare? Siamo dei bellissimi e dolcissimi micetti (zona tra Pisa e Firenze)
Per informazioni TEL. 340- 4150715

aizarg Permalink ¦ commenti ¦ commenti (popup)
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sabato, 27 maggio 2006, ore 12:31

CENTO ORSI IN PERICOLO DI VITA IN SLOVENIA

Il Ministro dell'Ambiente sloveno, il signor Janez Podobnik, ha emesso un decreto con il quale autorizza l'uccisione di circa 100 orsi bruni che ritiene essere la causa di danni ambientali. Questa specie è protetta in Slovenia (e anche a livello internazionale) e quindi non si capisce proprio perché 100 esemplari debbano essere eliminati. Si sa che i meccanismi di autoregolamentazione naturale sono gli unici capaci di garantire equilibrio costante. Le azioni d'interferenza dell'uomo causano solo problemi maggiori.
Il Ministro dell'Ambiente dovrebbe preservare l'ambiente e nonostante ciò ha deciso di uccidere almeno 100 abitanti di questo paese dato che gli orsi sono esseri viventi e parte integrante di questo ambiente. La Slovenia, inoltre, ha già studiato soluzioni per gestire la questione degli orsi. Soluzioni non crudeli e non violente, che non contemplano l'uccisione degli animali.
Perciò vi invitiamo ad unirci a noi per la protesta contro questa imminente strage.

Stanko Valpatiè, President
The Society for the Rights and the Liberation of Animals

FIRMA LA PETIZIONE ON LINE !

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sabato, 27 maggio 2006, ore 12:29

IL GOVERNO CINESE CONTRO LE PELLICCE DI CANE E GATTO

Il Parlamentare Europeo, Struan Stevenson, ieri ha ricevuto garanzie ufficiali dal Governo Cinese in base alle quali si impegnerà ad eliminare l’illegale e barbarico commercio di pellicce di cane e gatto.
Parlando da Beijing (Cina), il Parlamentare Europeo ha detto: "Ho incontrato gli ufficiali superiori che si occupano di queste aree politiche e gli ho dato una copia del DVD con recenti scioccanti filmati di un mercato di animali fuori da Beijing, in cui sono mostrati cani e gatti che vengono scuoiati vivi. Anche loro sono rimasti sconvolti dalla visione del video". Poi ha aggiunto: "Ora segnalerò al Commissario Europeo per la salute e la tutela dei consumatori, che non ci sarà opposizione in Cina alla sua proposta di proibire l’importazione, l'esportazione e il commercio di pelli di cane e gatto in Europa".
L'ennesima dimostrazione dell'utilità delle nostre petizioni on line. Continuiamo dunque con la protesta.
Firma le petizioni e leggi il resoconto completo del comunicato stampa alla pagina http://www.oipaitalia.com/index_pellicce_canegatto.html
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venerdì, 26 maggio 2006, ore 08:34

Figli di campioni, dovranno dimostrare di aver ereditato le doti dei genitori

Usa, una gara tra muli clonati e "naturali"

La competizione si terrà a giugno a Winnemucca, nel Nevada. I due gemelli artificiali sono stati tenuti separati per anni

Idaho Gem (Internet)WINNEMUCCA (Stati Uniti) - In giugno a Winnemucca, Nevada, si terrà una gara di corsa tra muli alla quale parteciperanno, tra gli altri, Idaho Gem e Idaho Star, clonati dallo stesso Dna.

LA STORIA - Nel 2001 un mulo di nome Taz, di proprietà di Don Jackline, vinse la gara della California State Fair. Don Jackline voleva continuare a vincere con un successore del suo Taz, ma essendo i muli il risultato di un'ibridazione tra una cavalla e un asino sono sterili. Si rivolse allora al Northwest Equine Reproduction Laboratory di Moscow, Idaho, il quale in collaborazione con la University of Idaho e la Utah State University creò un team di genetisti e scienziati per cercare di portare a termine ciò che nessuno prima di allora era riuscito a fare: clonare un equino.
FIOCCO AZZURRO - Il 4 maggio 2003 venne alla luce Idaho Gem, il risultato della clonazione di un embrione di 45 giorni frutto dell'accoppiamento degli stessi genitori di Taz. Il pool di scienziati clonò altri due muli dallo stesso Dna. Uno di questi venne chiamato Idaho Star. I due gemelli "artificiali" sono stati tenuti separati per due anni, in modo da poter valutare l'incidenza di variabili come la dieta o i metodi di addestramento sullo sviluppo delle loro qualità di corridori. Gli esperti di questo settore comunque sottolineano che non vi è alcuna garanzia che i cloni, solo perché hanno un corredo genetico da campioni, lo siano anche sul campo. Qualunque sia l'esito della competizione, il successo di Idaho Star e Idaho Gem sarà quello di arrivare a essere muli tra i muli. Vinca il migliore.

Emanuela Di Pasqua
23 maggio 2006
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martedì, 23 maggio 2006, ore 21:58

Samaritans slaying sacrificial lambs  - foto di isaiah56

I Samaritani seguono l'Antico Testamento e ammazzano gli agnelli. A giudicare dalle espressioni felici sui loro volti, penso proprio che il problema etico dell'uccisione di una creatura vivente loro non se lo pongano proprio.

sabato, 20 maggio 2006, ore 10:37

Contro colbacchi d'orso, domani cento nudi

Londra, 20 maggio 2006

- Piu' di 100 attivisti del gruppo animalista PETA manifesteranno domenica a St. Peters Hill contro il massacro degli orsi bruni canadesi, che vengono regolarmente abbattuti per confezionare il celebre cappello delle guardie di Buckingham palace.
Gli animalisti, uno per ogni animale che viene annualmente ucciso, protesteranno esibendosi con delle maschere da orso calate sul volto, ma completamente nudi per quanto riguarda il resto del corpo. ''Il ministro della Difesa ha le mani lorde di sangue perche' permette un tale massacro quando sono in commercio degli ottimi cappelli sintetici'', dice Anita Singhi, coordinatrice della campagna del PETA.
Il gruppo ha portato in Parlamento una petizione per sostituire il vello degli animali con materiali alternativi, guadagnando l'appoggio di 170 parlamentari.

(ANSA)

giovedì, 18 maggio 2006, ore 22:57

FERMIAMO L'ULTIMA SCUOLA DI MEDICINA IN USA IN CUI SI PRATICA ANCORA LA VIVISEZIONE

Il “Medical College of Wisconsin” è l'ultima Università americana ad entrare nel dibattito sull'uso degli animali nella didattica. Venti anni fa, i cani vivi erano comunemente usati durante le lezioni presso le facoltà di fisiologia, farmacologia e chirurgia. Un'esercitazione standard nel laboratorio includeva l’anestesia dei cani, l’iniezione di prodotti farmaceutici o in alternativa erano eseguite esercitazioni sulle tecniche chirurgiche. Al termine gli animali venivano uccisi.


Per favore contatta il Medical College of Wisconsin e gentilmente chiedi di introdurre alternative all'uso dei cani nella facoltà di medicina.

FIRMA LA PETIZIONE ON LINE!

Il testo che verrà inviato in inglese è questo:

Egregio Signore,

ho appena appreso che il Medical College of Wisconsin è l'ultima scuola ad entrare nel dibattito sull'uso degli animali nella didattica.
Oggi, questa università è rimasta una tra le poche che ancora utilizzano i cani durante esercitazioni inumane ed inutili. Molte persone, compresi gli studenti di medicina, vorrebbero sostituire questi laboratori con metodi d'istruzione alternativi, come ha recentemente segnalato Milwaukee Journal Sentinel.
Molte facoltà hanno eliminato completamente i laboratori con animali vivi, grazie alle innovazioni nella tecnologia medica e una aumentata consapevolezza delle ripercussioni etiche.
Rispettosamente le chiedo di ritirare i laboratori che prevedono l’utilizzo di cani dal suo College.
Grazie per il suo tempo e per la considerazione alla mia richiesta.
In fede,

http://www.oipaitalia.com/

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categoria : vivisezione, petizioni e proteste
giovedì, 18 maggio 2006, ore 09:05

CAVALLA UCCISA A CALCI DA UN UOMO, LAV TENTA CAUSA CIVILE
"Così si creerebbe un importante precedente"

17 maggio 2006 - "Stavolta andremo fino in fondo, serve un esempio". Promette battaglia fino all'ultima carta bollata, Giovanni Adamo, il legale incaricato dalla Lega anti-vivisezione di portare davanti al tribunale di Reggio Emilia una delle "primissime cause civili" promosse in Italia per i maltrattamenti agli animali. Fino ad oggi, infatti, la Lav si era sempre costituita parte civile nei procedimenti penali, ma, nonostante la legge del 2004 preveda la pena del carcere dai 3 ai 18 mesi in caso di uccisione di animali, "in realta' le condanne- osserva l'avvocato- si risolvono spesso in una sanzione pecuniaria".
Ora, pero', lo scenario e' cambiato. Di mezzo c'e' una storia dai risvolti "inaccettabili", di quelle da manuale nelle scuole di giornalismo per spiegare quando un fatto e' notizia: una cavalla massacrata a calci e pugni dal suo padrone fino a farla precipitare in un dirupo dove si e' fracassata la testa sbattendo contro un sasso. Questa volta, quindi, nessuna transazione (come in un caso simile del 2001, chiuso con un accordo tra le parti), si va dritti alla sentenza.
La richiesta e' un risarcimento da 25 mila euro, ma l'obiettivo e' creare un precedente: "Chiediamo una condanna esemplare, in grado di scardinare la chiusura giurisprudenziale in materia".
Nelle vesti d'imputato, un giovane di Castelnovo Ne' Monti (Reggio Emilia). La vicenda risale al giugno scorso. All'annuale fiera del bestiame di Collagna, nel reggiano, il giovanotto di trent'anni tenta una maldestra salita in sella alla cavalla. Scivola a terra, tenta di risalire, ma niente.
Mezzo paese assiste alla scena: partono cori di scherno e risate.
Al cow-boy della via Emilia monta la collera, volano invettive che poi diventano calci e pugni contro la cavalla. L'animale non reagisce, nitrisce dal dolore ma continua a incassare. Prova a indietreggiare, ma le punte degli stivali non le danno tregua.
Poi la cavalla scivola in un dirupo: il volo termina con la testa che incontra una pietra. Mentre la folla resta a guardare.
L'agonia del povero animale terminera' soltanto a mezzanotte. "Un episodio particolarmente odioso, grottesco e raccapricciante", si legge nell'atto di citazione.
Quanto alla causa di risarcimento, promossa dalla Lav, "segue due percorsi- spiega il legale- una meta' della somma intende riconoscere i costi aggiuntivi che l'associazione dovra' sostenere, dopo un episodio del genere, in termini di penetrazione informativa sul territorio; l'altra meta' vuole invece colpire l'atteggiamento riprovevole dell'imputato". Oltre a intaccare il portafoglio del giovane, la Lav ha pronta anche un'altra carta: far pubblicare la sentenza sui maggiori quotidiani locali, tanto "per mettere paura e dar il buon esempio".

(Sir/Ran/ Dire)

giovedì, 18 maggio 2006, ore 08:55

Conclusa controversia legale LAV - Rinascente

17/05/2006-In relazione alla nota vicenda del commercio illegale di pellicce di animali domestici ora disciplinato dalla nuova legge sul maltrattamento di animali (art. 2 legge 2004 n. 189) la LAV prende con soddisfazione atto degli impegni de La Rinascente Spa, con la quale si era aperto un contenzioso.
La LAV da innanzitutto atto che La Rinascente Srl e Upim, si sono impegnate, in collaborazione con gli organismi ministeriali competenti, nella predisposizione di metodologie scientifiche valide per la verifica della natura/provenienza delle pelli e pellicce, con particolare riguardo alle pelli/pellicce di importazione.

La LAV ha, inoltre, preso atto che La Rinascente Srl e Upim, nell’ottica della totale trasparenza e correttezza nei confronti della propria clientela, hanno dotato tutti i capi in pelle/pelliccia, ivi compresi quelli con semplici bordature, di etichetta che riporta, oltre alle informazioni obbligatorie per legge, ulteriori dati (non obbligatori), quali il nome scientifico e quello commerciale della pelliccia stessa (es: nictereutes procionoides – murmanski).

In relazione al contenzioso in atto, che viene abbandonato, la LAV riconosce l’impegno assunto da La Rinascente Srl e Upim, impegno che certamente rappresenta un serio ed efficace intervento che testimonia la trasparenza delle aziende verso i propri consumatori, in continuità con la tradizione di qualità e rispetto delle regole che le hanno sempre contraddistinte.

La LAV, La Rinascente Srl e Upim, infine, valuteranno in futuro accordi attraverso i quali sviluppare forme di collaborazione dirette, tra l’altro, ad individuare metodologie scientificamente valide e condivise per la verifica della natura delle pelli e pellicce la dove sorgano dubbi sulla loro provenienza, anche al fine di impedire che personaggi privi di scrupoli possano abusare della buona fede dei consumatori.

Insieme, la LAV, La Rinascente Srl e Upim condividono il fine di creare una comune coscienza sulle tematiche dirette al rispetto per gli animali.

www.infolav.org

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