AUSTRIA: Bocciata la proposta di realizzare salami con carne di cavallo
Carinzia - Un'idea un po' macabra quella della regione "Unteres Pinka - und Stremtal" in Burgenland, che ha fatto fare le barricate non solo agli amanti degli animali. La regione ha avanzato la possibilità di produrre un salame con il nome Uhudler (nome del vino tipico della regione) fatto di carne di cavalli, che sono allevati proprio per questo scopo. La regione ha fatto fare uno studio per vedere come potersi rendere più nota tramite la produzione di alimentari tipici e regionali. Uno dei risultati dello studio è stata la proposta di produrre il salame e il leberkäse, fatto di carne di cavalli allevati per questo scopo.
«Un'idea balzana» ha commentato il consigliere del Land Josko Vlasich del partito dei Verdi. Secondo lui, la regione fa bene a dimenticare immediatamente l'idea. «Questo perché - spiega Vlasich - un cavallo non è un animale da macello ma un essere vivente con cui l'uomo entra in un rapporto emozionale profondo». «Non si può - si è indignato il politico verde - da una parte fare promozione con il turismo leggero e lo sviluppo dei sentieri riservati ai cavalieri, e poi dall'altra parte servire il salami fatto di cavalli».
IL GAZZETTINO DI PORDENONE
21 APRILE 2006
ANIMALI: IN 2 ANNI 1.847 SMARRIMENTI, 642 A LIETO FINE
Oltre tremila le segnalazioni ad animali persi e ritrovati
28 aprile 2006 - La gattina Mina, i bellissimi husky Raf&Reddy, la vicenda dolce e amara di Lilla, Luna e Sole, tre terranova rubati da una banda di rumeni a Rocca Priora, vicino Roma. Loro i protagonisti di alcune delle tante storie di animali che sono arrivate al 'Chi l'ha visto' dei quattro zampe, un servizio partito due anni fa che oggi fa il bilancio di 24 mesi di attivita'. Si chiama 'Animali persi e ritrovati' (Aper) l'associazione che si occupa dei pet italiani che non trovano piu' la strada di casa. In due anni oltre 3.000 le segnalazioni provenienti da tutta Italia; 1.847 quelle che hanno riguardato animali persi; 1.261 quelle che segnalavano animali vaganti. Di questi 642 sono tornati a casa vivi mentre 71 sono purtroppo stati ritrovati morti.
Molte le lacrime di chi perde il proprio fido ma anche tanti i pianti di gioia per riaverlo di nuovo accanto. La maggior parte delle storie riguarda i cani. ''Difficile dimostrare se siano stati o no abbandonati - spiega la responsabile del sito internet di Animali persi e ritrovati, Raffaela Millonig - fatto sta che l'animale va seguito come un bambino e questo vale soprattutto per i cani che, al contrario di quanto si pensi, sono facili a perdersi''.
Ma c'e' anche chi fa gola ai delinquenti, come i terranova rubati da una banda di rumeni in un paese sui colli romani. Tre cani, Lilla, Sole e Luna la cui vicenda non si e' ancora conclusa. Lilla e Sole sono infatti stati ritrovati grazie alla tenacia del loro proprietario e alle Forze dell'Ordine ma sono ancora in attesa di veder tornare a casa Luna e confidano anche sull'aiuto di quanti si collegano all'associazione.
In particolare, in questi due anni di attivita' dell' associazione, su 3108 segnalazioni provenienti da tutta l' Italia, sono stati riportati a casa nell'arco di 24 mesi 956 animali. Quasi 1000 tra cani, gatti e uccellini a cui e' stata evitata l'insidiosa e pericolosa vita da randagi, di finire segregati in un canile/gattile, di morire investiti o di stenti.
Su 1847 segnalazioni di animali persi (rappresentate da 1281 cani e 539 gatti), 713 casi sono stati risolti e di questi 642 sono tornati a casa vivi mentre 71 sono purtroppo stati ritrovati deceduti. In percentuale questo significa che il 38,6% degli animali che vengono smarriti, grazie al supporto dell' Aper, riesce ad essere ritrovato. In riferimento invece alle 1261 segnalazioni di animali trovati vaganti (tra cui 1061 cani e 195 gatti), e' stato possibile ricondurne 243 a casa.
Dalle statistiche, rileva l'Aper, emerge che il 75,2% di tutte le segnalazioni riguarda cani che si smarriscono troppo spesso per semplice distrazione o perche' i conduttori fanno ancora affidamento a luoghi comuni ma purtroppo assolutamente sbagliati come l'adagio secondo il quale il cane non si perde mai.
''Le statistiche, inequivocabili e uniche al mondo, dimostrano esattamente il contrario: i cani - ribadisce Millonig - non vanno lasciati da soli e vanno condotti al guinzaglio. Emerge dai dati ma soprattutto dall'attivita' di consulenza telefonica fornita gratuitamente da APER un ulteriore dato confortante: la maggioranza degli italiani ama i propri animali da compagnia, li considera a pieno titolo componenti della propria famiglia e li cerca attivamente in caso di smarrimento. Altrettanto positivo e' il trend della solidarieta' fatto di persone gentili, di emeriti sconosciuti che si aggregano per simpatia nelle ricerche di un animale scomparso''.
Una rete di 'segugi', quella messa in atto dall'Aper, alla quale, riferisce Millonig, ha anche aderito anche il Comune di Modena che, come ha affermato l'assessore all'ambiente, Giovanni Franco Orlando, ''ritiene opportuno quanto ragionevole offrire ai nostri concittadini un servizio utile e al contempo sostenere la meritevole attivita' dell'Associazione''. Secondo, Angela Spampanato, Responsabile dell'Ufficio Diritti Animali di Modena ''l'apporto dell'Aper contribuira' a ridurre il tempo di permanenza degli animali rinvenuti vaganti sul territorio e a breve verra' istituito anche un link tra i siti del canile e dell'Associazione per facilitare il contatto''. E il presidente dell'Aper, Mauro Zarotti, ringrazia: ''Sappiamo di aver proposto un progetto innovativo e all'avanguardia''.
(ANSA)
OLANDA: PUBBLICITA' SU PECORE-SANDWICH LUNGO LE STRADE
Un euro al giorno per affitto ovini
26 aprile 2006 - Per gli olandesi, i consigli per gli acquisti sfilano sul groppone di ignare pecorelle: sono in 144, per il momento, ad aggirarsi come niente fosse sul ciglio delle strade piu' trafficate dei Paesi Bassi con il logo di un sito per prenotazioni alberghiere impresso su una mantellina blu. In lista d'attesa, ci sarebbero gia' cavalli e mucche.
Hotels.nl, filiale olandese di un sito multinazionale che consente di prenotare alberghi in tutti i paesi attraverso Internet, e' stato il primo ad approfittare su larga scala dell'iniziativa ideata da Easy Green Promotions, societa' creativa di Andre' Green, allevatore dei cavalli. E' stato lui ad avere l'intuizione delle potenzialita' pubblicitarie del parco-pecore olandese, forte di 25.000 capi ed ora, di fronte alle prevedibili resistenze e proteste, e' lui a difendere l'iniziativa.
Il sito di prenotazioni alberghiere paga fra uno e 1,23 euro per ogni pecora ''vestita'' con mantellina blu ben rifinita e allacciata attorno al corpo dell'animale grazie a strisce di nastro a strappo. Fra la stoffa e la lana che copre l'animale, Easy Green ha pensato anche di spalmare uno strato di citronella per evitare che fra i due strati proliferino parassiti.
Nonostante l'immediata popolarita' della trovata e gli accorgimenti per non irritare gli animalisti, il sindaco di Skarsterlan, una delle cittadine con animali coinvolti nell' iniziativa, si e' ribellato e ha multato l'organizzazione: 1.000 euro al giorno per ogni pecora che sara' sorpresa lungo le strade con la mantellina blu sponsorizzata. Non perche' un regolamento comunali vieti di fare pubblicita' tramite gli animali - a questo nessuno aveva pensato neppure nel paese dove scocco' la prima scintilla del Grande Fratello - ma perche' le reclame non sono consentite nei pressi delle strade principali.
Eppure, ammette Bert Kuiper, il primo cittadino di Skarsterlan, ''la mia prima reazione e' stata un sorriso, perche' e' certamente qualcosa di molto creativo. Ma la seconda e' stata che bisogna fermarli. Perche' se cominciamo con le pecore, poi tocchera' alle mucche e ai cavalli...''.
Quasi illuminato da una premonizione, il sindaco accusatore ha indovinato in pieno quali sono i programmi della Easy Green nei prossimi mesi, che proprio su quei due animali ha gia' messo gli occhi. E che non soltanto ha annunciato di voler dare battaglia in tribunale per non pagare la multa, ma che la sua ''campagna pubblicitaria'' non conoscera' frontiere e si allarghera' presto a Francia e Gran Bretagna.
fonte (ANSA)
MALTRATTAMENTI? ASL LODI ISTITUISCE LINEA TELEFONICA PER SOS
Iniziativa con comunicato dell'istituzione sanitaria
24 aprile 2006 - L'Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Lodi ha recentemente istituito una linea telefonica dedicata alle segnalazioni di maltrattamenti di animali; nel comunicato diffuso dall'ASL si legge: "Nel corso degli anni è ulteriormente aumentata la sensibilità verso gli animali d'affezione da parte dell'uomo che ha consolidato sempre di più il rapporto con gli stessi, tale situazione coinvolge i cittadini verso una maggiore attenzione nella segnalazione di maltrattamenti e disagi in cui sono vittime gli stessi animali". (...) ".. riconoscendo l'importanza ed il ruolo assunto dagli animali d'affezione nel quotidiano rapporto con l'uomo e con lo scopo di applicare in modo corretto le leggi in materia di tutela del benessere animale, ha istituito un filo diretto con i cittadini che intendono segnalare stati di sofferenza o abbandono di animali vaganti sul territorio, o che vengano a conoscenza di maltrattamenti. Resta che qualunque cittadino che rinviene sul territorio della Provincia di Lodi un animale abbandonato o maltrattato ed intende segnalare tale situazione, deve rivolgersi al Comune territorialmente competente o alle Forze dell'Ordine in genere, ma per casi di difficoltà o comunque anche solo richieste di informazioni, è stato istituito un numero telefonico ASL di riferimento: 0371.425250 - 411623; 0377.924618 (dalle ore 8.30 alle ore 12.30 e dalle ore 14 alle ore 16)".
Inoltre per le Associazioni e le Forze dell'Ordine sono stati messi a dispozione 3 numeri di cellulari per reperibilità notturna e festiva.
ANIMALISTI A MILANO PER CORTEO CONTRO SPERIMENTAZIONE SU CAVIE
Promosso dall'Oipa con tante adesioni
24 aprile 2006 - Oipa Italia e la campagna "Ricerca senza animali" hanno organizzato per sabato 6 maggio a Milano una manifestazione con corteo per dire "no" a una "ricerca" inutile per l'uomo e crudele contro gli animali, non imposta alla legge, ma in continuo aumento, e per dire "sì" alla ricerca realmente scientifica senza animali. Il ritrovo è alle 14.30 in Piazza Duca d'Aosta, davanti alla stazione Centrale di Milano. Da lì partirà un corteo che attraverserà le vie del centro e terminerà in Piazza Duomo, dove avrà luogo un dibattito con medici antivivisezionisti e personalità del mondo dello spettacolo e della cultura. La manifestazione chiede alle associazioni per la ricerca medica, come Airc, Aism, Telethon, Trenta ore per la vita, ecc.
di smettere di usare una parte delle donazioni che ricevono per finanziare la sperimentazione su animali, e di usare invece solo metodologie davvero scientifiche che portano a un reale progresso della medicina. "Si dice che l'uso di animali nei laboratori sia in diminuzione - denuncia il comunicato -, ma dal 2000 al 2003 c'è stato un aumento del 40% degli animali usati nella ricerca di base. Tutti questi studi, che la legge non obbliga a svolgere su animali, sono pagati coi nostri soldi. Sono svolti nelle università, sovvenzionate con denaro pubblico, e presso i laboratori delle associazioni per la ricerca medica che chiedono ogni anno l'aiuto di tutti i cittadini con le loro maratone televisive e altri eventi. Questi soldi, solo in parte sono usati per una ricerca utile ai malati. Una buona parte viene spesa per fare "ricerca" su malattie fasulle create artificialmente su una specie diversa da quella umana".
"Questi esperimenti - prosegue il comunicato - conducono spesso ad un vicolo cieco e ostacolano il progresso della medicina. Infatti, un procedimento che induce artificialmente una patologia su animali sani, per poi tentare di estrapolare i risultati ottenuti agli esseri umani, è necessariamente votato all'insuccesso. Questo perché le reazioni fisiologiche variano enormemente tra le specie e le patologie indotte differiscono notevolmente con quelle che si riscontrano naturalmente nell'uomo". "I metodi scientifici più moderni ed aggiornati, che si focalizzano sui dati riguardanti la nostra specie (studi clinici, epidemiologici, studi su tessuti umani, le moderne tecniche non invasive di analisi), sono sicuramente da preferire alle risposte inaffidabili ottenute dai test su animali, se si ha a cuore il progresso della medicina" ha detto Giulio Tarro, presidente Medici Internazionali e ricercatore.
LIBERATI DA CACCIATORE 15 CANI IMPRIGIONATI E MALTRATTATI
Dall'Oipa con la Polizia locale in provincia di Milano
21 apr 2006 - Erano circondati da mucchi di letame e di escrementi. Tenuti in baracche senza finestre in recinti di dimensioni ridotte al cui interno pendevano grovigli di fil di ferro ad altezza di occhi e musi. In queste condizioni sono stati trovati 15 cani di proprieta' di un cacciatore e sequestrati nel milanese. L'Oipa (Organizzazione Internazionale protezione animali) e la polizia locale di Bollate (Milano), eseguito il sequestro degli animali. L'operazione e' scattata dopo la segnalazione di un cittadino che si era reso conto che beagle, pointer e segugi erano in condizioni pessime.
Il proprietario, un anziano cacciatore che aveva ottenuto il terreno in comodato d'uso esclusivamente per uso orti e che aveva costruito recinti e baracche abusivamente, agli agenti dell'Oipa ha detto che effettuava da solo le vaccinazioni agli animali senza farli visitare dal veterinario. ''Un fatto gravissimo dal momento che i vaccini - dicono all'Oipa - se iniettati in animali malati, perdono totalmente di efficacia, cosi' come se conservati in condizioni inidonee come in questo caso. Uno dei cani inoltre, una femmina di razza beagle era chiaramente malata, avendo il petto e le mammelle gonfie come se vi fosse stato dentro un palloncino. Agli agenti che glielo hanno fatto notare, l'uomo ha risposto che con un po' di tintura sarebbe passato tutto''.
Ma non solo sul posto era accesi tre grossi fuochi, vicino alle baracche e ai recinti dei cani che ne inalavano i fumi, in cui venivano bruciate materie plastiche. Attualmente i cani sono in custodia presso il canile Casa Russo di Vignate, in provincia di Milano, in attesa del sequestro definitivo e di essere adottati.
fonte: Red-Gio/Lr/Adnkronos
E' MASSACRO FOCHE IN CANADA; ITALIA VIETA IMPORT PELLI
In vigore il Decreto ministeriale, 95% delle uccisioni colpisce i cuccioli
18 aprile 2006 - Stagione nera per le foche. In Canada il massacro dal 25 marzo a oggi e' costato la vita a 230.000 esemplari, il 95% cuccioli. E mentre i ghiacci si macchiano di sangue, l'Italia scende in campo per fermare la strage di animali: e' entrato ufficialmente in vigore nel nostro Paese, primo in Europa, il divieto dell'import di pelli di foca. E' stato infatti pubblicato sulla Gazzetta n.87 il Decreto ministeriale del 2 marzo 2006 (firmato dai ministri Scajola (Attivita' Produttive) e Tremonti (Economia), su iniziativa del viceministro alle Attivita' Produttive con delega al Commercio estero Adolfo Urso. Il provvedimento stabilisce le modalita' di applicazione del divieto di importazione in Italia di pelli di foca, per fini commerciali e, di fatto, pone una moratoria vincolando le importazioni, da qualsiasi paese, delle pelli di tutte le foche (anche animali adulti) al regime restrittivo dell'autorizzazione ministeriale.
La Lav parla di ''storica vittoria contro la piu' grande strage di mammiferi marini'' e lancia un appello al nuovo Governo ''perche' si impegni a confermare questa moratoria nei fatti''. ''L'Italia ha dato il buon esempio in Europa sulla strada della civilta' facendo da capofila in questa precisa azione contro il barbaro assassinio di animali. Ora chiediamo che l'Europa agisca nei confronti di tutti quei Paesi che permettono queste pratiche'', ha detto il viceministro Urso.
''Si tratta di un atto ufficiale di importanza storica per l' Italia ma anche per l'Europa - ha quindi sottolineato Roberto Bennati, responsabile campagne europee della Lav - perche' indica in modo inequivocabile la volonta' di fermare la piu' grande e crudele strage al mondo di mammiferi marini. Dal 25 marzo in Canada - ha riferito Bennati - sono state orribilmente uccise 230.000 foche, il 95% delle quali aveva meno di tre mesi di eta' ed erano quindi a tutti gli effetti dei cuccioli, dal momento che le foche possono raggiungere i 30-35 anni di vita''.
Molte inoltre le zone, denuncia l'associazione, ''dove sono state di gran lunga superate le quote autorizzate di foche da uccidere''.
''Con questo Decreto ministeriale, reso possibile grazie a piu' di mezzo milione di italiani che hanno firmato la petizione della Lav e grazie alla sensibilita' del vice ministro Adolfo Urso e dei Ministri firmatari, l'Italia - ha proseguito Bennati - si unisce a Stati Uniti e Messico che hanno bandito l' importazione di pelli di foca rispettivamente nel 1972 e nel 2006''. Altri paesi europei come Belgio, Olanda e Gran Bretagna, stanno andando in questa direzione.
Quindi l'appello della Lav al nuovo Governo ''affinche' - ha detto Gianluca Felicetti, responsabile rapporti istituzionali della Lav - si impegni a confermare questa moratoria nei fatti, visto anche il programma politico dell'Unione. Chiediamo, inoltre, al nuovo Parlamento - ha aggiunto Felicetti - di emanare al piu' presto una legge di definitivo e duraturo divieto di importazione di pelli e derivati di foca, prevedendo efficaci sanzioni contro i trasgressori''.
La Lav e' impegnata anche a seguire e promuovere l'iter della risoluzione contro la caccia alle foche nel Consiglio d'Europa, risoluzione proposta dall'onorevole Claudio Azzolini e supportata da un Rapporto ufficiale del senatore Lino Nessa, che ha per oggetto i metodi particolarmente crudeli utilizzati in Canada. La discussione della risoluzione e' prevista nel mese di maggio.
(ANSA)
From: "AgireOra Network" <marina.berati@mclink.it>
Ciao a tutti,
cerchiamo urgentemente adottanti per piccoli gruppi di topini (da 3 a 5) salvati dai laboratori di vivisezione.
Cerchiamo inoltre persone che possano ospitare temporaneamente questi animaletti (si tratta solo di tenere 1-2 gabbie in casa) fino a che troviamo gli affidi definitivi, solo 1-2 settimane.
L'appello e' valido per Lombardia e Piemonte.
Scrivete per favore a marina.berati@mclink.it
Grazie!
50.000 agnelli importati ogni anno in Italia a Pasqua
2.000.000 di agnelli macellati ogni anno in italia a Pasqua

capi di bestiame allevati nel mondo 15 miliardi
animali macellati ogni anno in Italiaoltre 600 milioni
quantità di grano coltivato in USA per gli allevamenti 80%
percentuale di metano prodotto dal bestiame 15-20% del totale
raccolto di grano possibile per 1 ettaro di terra 8 tonnellate
quantità di carne prodotta utilizzando 1 ettaro di terra 320 kg
acqua consumata per produrre 1 kg di grano 200 litri
acqua consumata per produrre 1 kg di carne 20.000 litri
rischio d'infarto per l'italiano medio che consuma carne 50%
rischio d'infarto per l'italiano medio che non consuma carne 15%
mucche da latte - vita media all'aria aperta 20 anni
mucche da latte - vita media in batteria 5-6 anni
vitelli - vita media all'aria aperta 20 anni
vitelli - vita media in batteria 3-16 settimane
ovini - vita media all'aria aperta 12 anni
ovini - vita media industriale 3 mesi
suini - vita media all'aria aperta 5 anni
suini - vita media industriale 5-6 mesi
pollame - vita media all'aria aperta 7 anni
pollame - vita media in batteria 6 settimane
BUGS BUNNY IN PERICOLO IN SPAGNA, DECIMATI DA VIRUS
Allarme del Wwf iberico
14 aprile 2006 - Allarme per i bugs bunny europei. Il coniglio, simbolo della tradizione pasquale, e' in serio pericolo. L'Sos riguarda la 'terra dei conigli', cioe' la Spagna dove questo simpatico animaletto sta letteralmente collassando sotto i colpi di temibili virus killer. Lo afferma il Wwf che ha studiato il fenomeno lanciando anche un appello per due specie doc come l'Aquila imperiale spagnola e la Lince iberica, i predatori che devono la loro sopravvivenza ai conigli.
Un ko quello della popolazione di conigli in terra iberica, che tocca da vicino le origini del Paese dei toreri. La Spagna, infatti, deve il suo nome ai Fenici, i primi ad identificarla nella loro lingua 3.000 anni fa proprio per la grande quantita' di conigli selvatici che la abitavano e, dove, la specie europea 'originale' si e' evoluta nei secoli.
''Ora il numero di questi animali - riferisce il Wwf - sta letteralmente collassando, spingendo altri esemplari unici, come la Lince iberica e l'Aquila imperiale spagnola, sulla soglia dell'estinzione. Come nel caso di altri predatori tipici della regione, la loro esistenza dipende dall'abbondanza dei conigli, che nella seconda meta' del XX secolo e' stata colpita da due virus: mixomatosi e dal virus emorragico dei conigli''.
Piu' del 90% dei conigli presenti in Spagna, continua il Wwf, e' stato perduto a causa di queste malattie, con un consistente declino anche dei loro predatori.
''Si tratta di una catastrofe per le specie di felino piu' belle d'Europa e per altre creature che condividono lo stesso habitat'', ha commentato Becci May, del Programma Mediterraneo del Wwf inglese. Ma ancora esiste una speranza di salvare un centinaio di linci iberiche rimaste nel mondo (la specie piu' minacciata fra tutti i felini) e le circa 150 coppie nidificanti di Aquile imperiali spagnole.
Il Wwf, infatti, nell'area della Sierra Morena, uno degli ultimi due bastioni di habitat della lince iberica, sta cercando di reintrodurre i conigli e ricostruire l'ecosistema originale.
''E' un affare costoso - ha spiegato Becci May - visto che tutti i conigli che ricollochiamo sono stati presi nelle aree limitrofe dove sono sopravvissuti, per assicurare che abbiano il corretto ceppo genetico, per essere poi vaccinati e sottoposti ad un periodo di quarantena, onde evitare malattie pericolose''.
''Lentamente, ma sicuramente - ha aggiunto May - la procedura sta funzionando. Le popolazioni di lince iberica sembrano essere stabili nell'area in cui lavoriamo, ma gli sforzi per recuperare i conigli necessitano di un livello superiore se abbiamo intenzione di raggiungere un numero tale da far si' che le Linci iberiche non siano piu' sottoposte alla minaccia di estinzione''.
''La Pasqua e' il periodo in cui i conigli riempiono i titoli dei giornali - ha concluso l'esperto del Wwf - e speriamo che quest'anno la gente condividera' un pensiero per il coniglio originale europeo e per tutte le creature che dipendono dalla sua esistenza''.
I merito al perche' il coniglio e' diventato il simbolo della Pasqua, la tradizione sembra avere origine in Germania nel XV secolo. I primi dolci e biscotti a forma di coniglio sembra si siano diffusi sempre in Germania ai primi dell'800. Furono gli immigrati tedeschi e olandesi che portarono in America la tradizione, secondo la quale il coniglietto pasquale porta un cesto di uova colorate ai bambini che si sono comportati bene.
Ma visto che e' un po' dispettoso, le nasconde tra l'erba e i cespugli del giardino.
(ANSA)